Kite Da Trazione - Osvaldo Gotta PDF Stampa E-mail

Al Gruppo Volo Falchetto tutto ciò che vola è ben apprezzato , anche se con i fili..

Per diversificare un po’ le attività modellistiche e sfruttare al meglio i giorni in cui c’è vento, Osvaldo si è procurato non 1, non 2, ma ben 3 aquiloni da trazione, di diversa grandezza e superficie, in base all’ intensità del vento e all’uso che se ne vuole fare.

Infatti questi aquiloni possono sviluppare centinaia di kili di trazione e rimanere lenti e paciocconi oppure sviluppare meno chili ma con velocità prossime a 200km/h, da sfruttare vincolando la vela a se stessi (per farsi trascinare sull’erba, sulla sabbia o nell’acqua),  oppure a delle sorte di skateboard con ruote maggiorate (per farsi tirare rimanendo in equilibrio) oppure ancora ad un buggy, cioè delle sorte di grossi tricicli hi-tech su cui ci si siede e che si guida sterzando la ruota anteriore: in questo modo, con il tiro sviluppato da questi kite si possono trascorrere ore di divertimento scorrazzando avanti ed indietro.Nel nostro caso, ci siamo limitati ad appendere noi stessi, senza (o quasi, infatti Osvaldo ci ha provato a fare un po’ di surfing con una tavola da mare) l’utilizzo di attrezzatura.

La vela in questione è prodotta da una delle migliori case a livello mondiale, la Peter Lynn.

Ha una superficie di 7,7mq con una apertura di circa 6m. Riesce già a volare con soli 2 m/s di vento (circa 7km\h), sviluppando un sensibile tiro di circa 10-15kg, con l’alzarsi dell’intensità del vento però, il kite inizia a fare il suo lavoro ed arrivati a 5-6m/s (15-18km/h) si arriva a trazioni costanti di 45-50kg e quando arrivano le folate improvvise,  saluti a tutti.. nessuno lo tiene più, e si striscia….. Arrivando a trazioni di 65-70kg!!

E così fu.. in una giornata di moderato vento estivo, Osvaldo ha tira fuori il kite, il più grande in suo possesso… dopo i primi minuti per prendere confidenza con il controllo a 4 cavi, iniziano le prime strisciate sulla pista..

Infatti, non appena si porta il kite in zona “potenza” cioè non in alto ma più vicini al terreno, la trazione aumenta e non basta nemmeno più “puntarsi” con i piedi, Eolo ha il sopravvento.. ed iniziano così le risate, vedendo Osvaldo e Marco che usano tutte le loro forze per tenere a bada il Twister II (questo è il nome della vela).. l’apice del divertimento arriva quando anche Lorenzo e Gianni decidono di provare.. loro, ma in particolare Lory sono indubbiamente quelli con più leggeri, infatti dove noi riuscivamo a tenere a fatica, loro partivano..

 

.. ed alla sera tutti gli utilizzatori del suddetto malefico strumento si riconoscevano dai pantaloni sporchi di erba ed i piedi impolverati (si… eravamo a piedi scalzi)

 

Grazie Osvy per aver messo a disposizione il tuo kite!

 

Ecco il lato faticoso del  modellismo…


kite

osvykite

marcokite

lore

 

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